MARTINA

di , 8 Aprile 2004 10:18


La storia a detta di Lei si può ambientare negli anni trenta, in pieno proibizionismo: niente pirsing e tatuaggi sul corpo, controllo totale dei tempi di uscita di casa, a sera in famiglia.
Così Martina, dolce e sportiva a detta di chi la conosce bene come Elisa, percorreva la vita piena di amicizie e musica. I suoi gesti spesso erano sincronizzati come passi di danza rap. Caterina addirittura la voleva ragazza vibratore mentre un gruppo di amici l’aveva eletta ragazza dellanno.
Sportiva appunto, si destreggiava senza perdere la propria allegria tra una esperienza fallimentare e unaltra più positiva a detta di Lei.
Con il passare del tempo acquistava sempre più la consapevolezza di fare qualcosa di redditizio in un prossimo futuro.
Cosa fare?
Tra le riviste che spesso sfogliava lesse un annuncio che facevano al caso suo.
Cercasi ragazza sorpresa.
Sotto i curriculum richiesto, i tempi di impegno e il compenso da concordare.
Lavorare, faticare, perseverare tre verbi che ben poco si confacevano con la sua idea del presente e del futuro; ma questo impegno la incuriosiv.
- Questa è la mia occasione, si disse e iniziò a percorrere i numeri del suo cellulare.
Il provino, un lungo colloquio, infine il primo impegno.
In mattinata la scelta del costume da indossare, le prove di canto:
-Tanti auguri a te…! Tanti auguri a te…
Nel pomeriggio: trucco e indossato un minuscolo bikini su trovò chiusa allinterno di una gigantesca torta di compleanno.
Il botto dello spumante e ecco Martina emergere dal centro della torta, un po piena di panna e con qualche candito sparso sul corpo.
Il primo impegno era assolto.
Passarono i mesi, i compleanni e sempre più era chiamata ragazza sorpresa.
Fin ché non fu proposto il salto di qualità.
Si trovò chiusa in un guscio di cioccolata e rivide la luce poco dopo allapertura delluovo di Pasqua al centro della oll di un super mercato.

Panorama Theme by Themocracy