La lista della spesa

di , 25 Maggio 2007 22:30


Giornata di sole e tanta voglia di gente e allora mercato
Bancarelle ceste piene di tutto a 5?
La mia passione sono le scarpe e meglio di lì niente.
Frugare rovistare e competere per non dire chi arriva primo cucca e il secondo pace.
Capita anche di non aver bisogno di nulla e solo di vede, curiosare e farsi l?idea dove buttare un pò di euro. Avevo un impegno però l?altra mattina trovare la bancarella del cuore quella che espone allegria , amore, felicità, malinconia e tante altre emozioni.
Promesso ad una amica?poi le fragole per la marmellata.
Dopo il banco dei brigidini c?era sempre quello del vento un caro signore con berretto pieno di girandole che vende cose come farfalle appese ad un bastoncini, pupazzi che girano e ballano a carica, cani che abbaiano e giochi per gatti. Tipo allegro pieno di fantasie. Basta stuzzicarlo che ti macina filastrocche vecchie canzoni e proverbi.
Ecco accanto al cartone del cuoco che brandisce una bella pizza c?è il banco del cuore.
Tutto rosa e giallo con scaffale a forma di ?.e tante nuvolette come centrini.
La commessa è in frac nero e porta una bacchetta trasparente piena di stelle luccicanti e di tanti bagliori:
-Il signore desidera?
-Faccia pensare? a un kg di serenità, 3 kg di allegria, ? un flacone sprai di scaccia malinconia ?
-Farfalla che voleva??Ah!!!! un po? ?diciamo? un flacone di non ti scordar di me.
-La G ?ma no! ?un cofanetto di polvere di amore.
Che sia la volta buona che trova il merlo e si possa dire:
-E vissero felici e contenti.
-Quanto?
-Confeziono o spedisce con il treno dei desideri?
-Col treno dei desideri
-Aggiunga l?indirizzo e spedisca
-Sempreio, Elle, Come_Alice, Farfalla e G
-Allora facciamo il conto: Due emozioni allegre per la serenità, un girotondo di storie simpatiche per l?allegria, una risata con tutte le vocali per la malinconia.
-Vediamo per lo sprai mi faccia un inchino con salto indietro. La polvere d?amore ?ambarabà cicci cocco ?pensi intensamente ad un fiore ?Pensato?
-Si un girasole giallissimo
-Più che bene.
-Per la spedizione ?vediamo?faccia emergere dal suo cuore un sospiro di felicità e allarghi le braccia e stringa forte l?emozione più cara.
Le fragole poi non le ho comprate.

Riferimenti: I fiori non scomodano mai

Una innocua fantasia

di , 15 Maggio 2007 23:37


Paolino il fungo birichino
A cura dello psicologo Cipensoio specializzato nel recupero dei funghi irrimediabilmente scalmanati.
La storia iniziò dopo l?ultimo acquazzone del mese di poi e del giorno che verrà. Infatti se qualcuno chiedeva a Paolino quanti anni avesse lui rispondeva così:
- Sono nato nel mese di poi, i calcoli fateli voi?
Chi lo ascoltava lo trovava curioso, imprevedibile e lo lasciava, non dico turbato, ma in preda a crisi esistenziali.
Lo psicologo intervenne quando la mamma di Paolino, signora Mezzacosta fu in preda a crisi di funghite acuta:
Paolino voleva fare l?aviatore.
Lui Paolino era nato sotto un gigantesco abete, con grandi fronde e in proda ad un dirupo vertiginoso. Aveva finito per creare amicizie con pettirossi e ghiandaie piuttosto che con i confratelli teste rosse con vistosi puntini bianchi.
La sua maggiore aspirazione era quella di imitare il falco Giannotto che spesso si posava sui rami del faggio di fronte a lui, giù nel dirupo. Lo osservava volteggiare nella valle sottostante, i suoi grandi giri, più alti ora, più profondi dopo lo facevano morire d?invidia. Di li a qualche giorno rivolto ai fratelli e successivamente alla madre aveva espresso la sua aspirazione futura:
- Mamma voglio fare l?aviatore da grande!
Vi immaginate lo stupore fra quelle cappelle rosse macchiate di bianco?
Il babbo, Grandegambo, aveva dato la colpa al troppo caldo estivo per giustificare una così innaturale desiderio.
La mamma Mezzacosta osservando la sua rumorosa covata di funghetti tutti belli vispi con il collettivo bianco, e la testa rossa macchiata di bianco era trasalita e poi caduta in profonda crisi.
Paolino non demordeva: di giorno correva con le nuvole, sognava di cavalcare il falco Giannotto; di notte scrutava le stelle, ma il suo sguardo era sempre rivolto al cielo.
La vecchia lumaca che girava per lì, cercava di reperire più dettagli possibile, ma non riusciva a trovare nessuna risposta al quesito; anche se nessuno gli aveva chiesto nulla.
Ci pensò lo scricciolo Saltellino e trovare la soluzione; volò sul faggio e a suo rischio e pericolo e affrontò Giannotto. I due parlarono a lungo fiuchè il falco si girò verso Paolino.
- E? lui il fungo avviatore?
Saltellino annuì con il capo e tutto si risolse con un balzo improvviso di Giovanotto che prese Paolino con i portentosi artigli, sradicandolo da sotto il grande abete.
Lo sollevò con dolcezza finche volteggiarono nel cielo sopra la torre del Fattucchio, sopra il Sestaione.
Paolino dopo un primo momento di smarrimento iniziò a guardarsi attorno. Come era fresca l?aria, a quell?altezza.
Come era fantastico tutto ciò che lo circondava.
Un sogno, gli alberi visti dall?alto, lo scorrere del Sestaione laggiù in basso.
Non vedeva più il grande albero che lo aveva visto crescere, ma non importava.. Si sentiva un avviatore:
Paolino, il Barone Rosso dei funghi.
Respirava a pieni polmoni quella nuova libertà che lo inebriava fino a far dimenticare la sua natura.
Senti gli artigli di Giannotto che allentava la presa:
No!?
Acquistò velocità finchè trovò l?asfalto ad attenderlo e a concludere il suo proibitivo sogno
Splasc!?

Riferimenti: A Farfalla

La G

di , 5 Maggio 2007 16:27


G non è come le altre ragazze ha un rapporto speciale con il cibo, direi:
- Ti mangio se te lo meriti
?Come è dura la vita!?
Ben presto ho compreso l?andare di G con esso.
Un?ora prima e due ore dopo l?attività, lontana dal cibo.
Grandi passeggiate, prive di ogni preambolo, prima dall?attività.
Lascio a voi immaginare, niente aperitivi, né l?ambiente domestico, troppo vicino al frigo.
?Come è dura la vita!?
Dopo l?attività, ore di lunghe conversazioni, contatti con la natura e film privi di ogni riferimento culinario
?Come è dura la vita!?
Grandi ciuffi di sedano in bell?ordine sul piano cottura e file di carote a guardia a mensole desolatamente vuote.
?Come è dura la vita!?
Una zuppiera di frutta al fianco del frigo.
Sul ripiano fanno bella mostra una mozzarella e un formaggio di latte scremato, il resto è il nulla.
?Come è dura la vita!?
Non crediate che al ristorante vada meglio.
Quanta solitudine in quel piatto con tre maccheroni e il filetto con solo una foglia di insalata. Due cucchiai di gelato assolutamente alla frutta e un lunghissimo sorso di acqua.
?Come è dura la vita!?
L?effetto è che accompagna con grandi sorrisi il toccarsi il ventre in cerca della pancia o il passare le dita fra il giro vita e la cinta dei geans, ancor più felice di quel giorno che fu premiata per la sua attività sportiva.

Riferimenti: É bella come un fiore

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