Chicchi di panìco

di , 21 Novembre 2010 16:58

sediaAA

 

 

 

 

 

 

 

 

Stamani ho sgranato una spiga di panìco per  le cince che affollano il portico in cerca di cibo.

Quante cose fanno queste mani

Si loro stamani le protagoniste.

Fanno male, nei movimenti.
Una sorpresa….
Non mi hanno mai abbandonato.
Ora hanno afferrato con energia e fatto girare la motosega,
ora stringere l’accetta.
Sempre pronte, a stringere le forbici per potare o il coltello per innestare.
Morbide nel mettere a dimora trapianti in solchi e precise nel manipolare il calibro ventesimale.
Hanno lasciato l’ascia sbozzatrice per spingere il pialletto e la lima.

Mani ruvide e muscolose non più morbide di tempo fa, ma ancora in grado di accarezzare dolcemente quel corpo di donna, gioia, che lo accompagna ogni giorno nella mente e nel cuore.

Questo non è un piatto

di , 7 Novembre 2010 15:07

Non solo cibo può contenere un piatto, ma anche amore
Così ho letto nel centro di questo piatto parole immense e piene di saggezza.
piattoAA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La mia lingua è la mia nazione
La mia lingua è
non violenta
Antica
Sacra
Felice
Saggia
La mia lingua è
la mia speranza
il mio conforto e
la mia gioia
La mia lingua è la mia storia
E’ mia madre
Figlio e moglie
E’ mio padre, marito e figlia
la mia fede
E’ la nostra identità
La mia lingua
è la mia mente
Nella mia terra occupata
La mia lingua conosce i suoi confini
montagne, laghi e venti
la mia mente si dedica alla
Preghiera
Fino al mio ultimo respiro
La mia parola sarà Tibetano
OM  MANI  PADME HUNG
La mia lingua è
la mia nazione

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