Non mi resta che piangere

di , 17 Aprile 2011 21:47

paesaggio toscanoAA[1]Finalmente a casa
Si leggeva chiaramente negli occhi di Attilio mentre scendeva dalla macchina salutando con il gesto della mano.
La bauliera e Napoleone fuori a correre avanti e indietro a sgranchirsi le zampe.
La signora un sorriso da parata e via al cancello del giardino per levare la macchina di mezzo alla viuzza.
Dopo 3 settimane rieccolo e le stesse cose , persiane riaperte musica classica subito diffusa per l’aria e Napoleone che non vuole rientrare nel giardino.
La serata calda e tranquilla, nulla di imprevedibile se non qualche solito arrivo del venerdì di coloro che hanno casa e lasciano la città
Attilio e la Polacca non si vedevano al 3 settimane per cui un po’ di incertezza era sorta nei giorni passati.
Poi due bau e la porta che si apre.
- Ciao Andrea
-Ho pensato anche a te
Attilio con un sacco abbastanza grosso entra nella taverna.
-sai sono tornato da casa dei suoceri in Polonia e mi devi fare un piacere.
- Aiutami a mangiare un po’ di cipolle
Così dicendo abbandona accanto alla porta il sacco
-Dove stanno non hanno altro che queste oltre le patate.
-brava gente ma stanno proprio alla fine del pane
-nulla, solo prati e pantani.
-Una strada piena di buche e casette di legno e mattoni
Se non prendevo queste si sarebbero offese e allora aiutami tu perchè noi ne mangiamo il giusto.
Sono bianche e ben intrecciate
Prendo il bottiglione e riempio due bicchieri.
Un sorso e ci guardiamo con un sorriso
Ci sarà da piangere per un mese nel pelarle….

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