Non è poco mi dico

di , 4 Ottobre 2011 21:44

pietraAA

Pace nel calpestare quel selciato consumato da viandanti e zoccoli di cavallo.

Il sentiero si inerpica in boschi secolari folti e bui

L’aria che si respira è liberatoria.

Ruscelli e pianori calmano il fiatone e il silenzio è pesante.

La cerca, il camminare per scoprire un sasso, i resti di un muro, pietre lavorate.

Non è da poco cercare qualcosa che non si ha in mente o meglio tante cose da non tenerle tutte insieme, ma lì nella testa ci sono.

Una pietra e le mani che scostano il muschio con la mestola a punta.

Niente

E la ricerca continua.

Giù vicino al fiume i resti di un insediamento Lunico più su resti di una tomba romana.

I due fossi raccolgono resti del passaggio di uomini antichi e medioevali basta avere occhi attenti e immagini memorizzate.
steleAA

Dopo dieci minuti di andirivieni a scoprire massi coperti dal muschio ecco una radura.

I rovi e vitalbe coprono gran parte del sottobosco ma si intravedono cumoli di pietre orientate verso la Liguria terra dei Luni. Una abbozzata recinzione di pietre verticali circoscrivono il luogo.

Sembra vogliano conservare ai posteri quel posto scelto con cura forse duemila e più anni fa.

Cumoli di pietra ben squadrata a cunei e a  spacco.

Uno , due, tre,…dieci.

La mestola pulisce le pietre più in vista , nulla

Le mani tastano forme rotondeggianti e angoli vivi forse dopo tanti secoli quelle pietre rivivono il tatto dell’uomo.

Bellissimo

Il sole è alto come il battito del cuore.

Emozioni che cercano spiegazioni dove è difficile trovarle.

Il fare dell’uomo non con grandi costruzioni  ma solo mucchi pietre messe lì da mani esperte perché il tempo non le deteriorasse
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Non è poco mi dico.

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