La frittata furbetta

di , 30 Settembre 2012 12:44

Cosa non si farebbe per far mangiare le verdure a chi so io?

  • sai che facciamo oggi Amelia?
  • La frittata che ti guarda con due  occhietti furbi, furbi.

All’acquaio pelate patate mezza cipollae 2 zucchine

Tutto fatto a quadretti con l’Assistente sulla sedia a controllare.

Giro d’olio nella padella e giù le verdurine  a viva fiamma

Separato l’albume nella scodella dai 2 tuorli, ho iniziato a montare a neve l’albume.

Al gas, e, i due Occhietti curiosi a osservare.

  • ora facciamo a ruzzolino con le  verdurine
  • vedi come gli zucchetti fanno  nascondino con le patate????
  • birbanti!

Una volta che le patate sono arrivate a essere croccanti…

  • ora facciamo fare alle verdurine  la girella
  • controlla, Amelia

Ricavato nel mezzo della padella uno spazio vuoto ho sparso alla tonda sulle verdure l’albume strapazzato
a neve e nel centro ho scivolato i due tuorli.

  • guarda che occhietti gialli e  furbetti ha la nostra frittata?

Spruzzata di sale e via in tavola

Ha mangiato la sua parte e richiesta parte della mia ceduta ben volentieri con un bel sorriso

Ho fatto l’indiano

di , 17 Settembre 2012 04:21

Quel tasso deve aver  faticato assai per scavare quel tunnel sotto la rete e entrare nel
giardino e poi passare nell’orto?

La notte scorsa ha violato  la recinsione e ha vagabondato indisturbato tra aiuole e siepi. Si è
mangiato solo radici del prato, lasciando buche nemmeno molto
profonde qua e là.

I bulbi di dalie, giacinti  perenni e crochi manco annusati forse troppo amari, nemmeno il sedano  e finocchi sono stati di suo gradimento. Ha lasciato tracce del suo
passaggio anche nel mezzo a bietole e cicorie ma niente danni.

Così la mattinata è  trascorsa a ispezionare la recinzione e rinforzare anche la parte
interrata con rete elettrosaldata ben piantata in profondità.

Nel pomeriggio andando nel  bosco soprastante per funghi anche lì impronte e allora perché non  seguirle?

Mi sono fatto indiano e  con mille precauzioni mi sono messo sulle tracce del furbetto.

L’amico è salito per il  pendio e ha scavato ancora nel ciglio del sentiero per un’altra
radice, poi è sceso al torrente e risalito sul versante opposto.

Infine quando sembrava  scomparso eccolo sulla crina del bosco per scendere e

Eccola

la tana tra due grossi  massi, ben incastrati.

Le pareti degli scogli ben  levigati e quasi unti, di fianco a pochi metri un altro piccolo
anfratto anche questo ben praticato: la via di fuga, di emergenza
senza dubbio.

Chi sa se una notte non mi  apposti per immortalarlo con qualche foto?

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