meteo ma quando l’azzecchi?

di , 30 Gennaio 2013 20:36

Stamani altra spolverata

3 dita di coltre bianca su quella di  giorni addietro.

Quella vecchia ormai bianca sporca
andava rinfrescata e allora la provvidenza…

Spalaneve che sfascia l’asfalto.

Spargisale che poi si porta in casa e  riga le porcellane.

L’attrezzo che è accosto ad ogni pota la pala:
chi l’ha di alluminio, chi di  plastica chi di latta forgiata fai da te con un pezzo di grondaia.

Basta che funzioni e chi sta dietro
abbia energia e voglia di darci dentro.

Ecco come ho passato una mezzora con la  mia pala in allumino.

Una grande dama dove il nero è la
piastronata di areneria afgana e il bianco non certo zucchero.

Mi sono detto …bravo Andreapac…

Che cappelli bianchi !!!!

di , 16 Gennaio 2013 07:54


Anche le lanterne nel giardino col  cappello stamani

Tanta neve, ma tanta aiutatemi a dire , una notte intera e stamani da non uscire di casa.

La giornata interamente a spalare neve,  aprire sentieri, ripulite l’accesso al garage.

Tutto si complica e tutto rallenta, le  macchine inservibili e il silenzio.

Si, il silenzio è assordante mistico.
I rumori non esistono tutto si perde nel bianco, che copre terra,
case, palizzate e rami degli alberi.

I boschi sono come infarinati pronti  per la frittura come i calamari passati al setaccio con farina prima  di essere versati in padella.
Uccelletti elemosinano bricole sui davanzali delle finestre, come nergliele.

Gli unici rumori il nostro parlare  quando ci incontriamo per la faccenda che fanno tutti, spalare.

Stasera i ragazzi della borgata sono  usciti a fare a pallate di neve e mettere insieme un pupazzo con la  solita carota e 2 foglie per bottoni e occhi.

Domani festa, niente scuola,  la prima  cosa che hanno detto a noi che si guardava poi ci hanno coinvolto in  una bella spolverata di neve.

Allegriaaaaa

Buon Anno

di , 4 Gennaio 2013 23:43

Tempi diversi prima del 1760 in quello di Toscana
Il Buon Anno i scambiava il 25 marzo in quello di Firenze e nei dintorni.
L’avvicinare il capodanno a Natale, alla nascita di Gesù è avvenuta dopo quella  data il 1760.
Prima i Toscanaci fedeli e devoti della Madre Dio avevano contato 9 mesi indietro dal 25 dicembre e così festeggiavano il 25 marzo l’inizio del nuovo anno.
La concezione di Maria oggi si ricorda in quel giorno, ma in pochi ricordano e sanno.
Si accendevano i fuochi nella tradizione rurale, si facevano le processioni rogazionali a chiedere la protezione dai terremoti, peste e bellum, dalle alluvioni… e si benedivano le campagne.
Oggi per i più attenti si saluta la primavera e la fine dell’inverno.
Il giorno inizia a vincere la notte e …..
Il resto dei nostri pensieri a quel giorno, adesso abbiamo da passare questo inverno.

Auguri voi che leggete
questi righi

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