la madonna del Fileremo

di , 30 Aprile 2014 18:51

Dal 5 luglio al 9 settembre 2012, il Museo del Cremlino di Mosca ha ospitato  l’icona della Vergine del Fileremo custodita presso la Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola. Assisi.
Non è per questo che scrivo due righe su questa immagine, ma per la trascuratezza che danno a Lei andando a Santa Maria degli Angeli.
Martedì ero lì e lascio a voi immaginare quanti pellegrini che tornavano da Roma verso la Polonia, Austria, Germania Olanda …ci fossero in quella chiesa. Per vedere la cappella dove è morto il Poverello 20 minuti di coda quattro per quattro. Il monastero impraticabile dalla folla. Così mi sono trovato solo davanti a quel quadro contorniato da formelle in argento annerito della vita di Gesù.
Sempre una grande emozione per quell’immagine, quella copia fatta dai Cavalieri di Malta negli anni 1500 e con un pezzo della croce e la mano di S.Giovanni componeva il tesoro religioso dell’ordine. La copia veniva da Rodi con la caduta dell’isola da parte degli ottomani e dopo tante avventure approda a Malta e li rimane per 300 anni poi Messina, Francia, Russia e in fine Assisi.  Se capitate da quella parte fermatevi al suo altare, un segno di croce per una immagine che è costata tante vite umane per arrivare alla gloria dell’altare

la terra in amore

di , 12 Aprile 2014 19:48

Che strana primavera quest’anno qui in montagna.!

Mattinate e notti fredde e giornate estive, da rendere felici solo i farmacisti.

Una bella fioritura di piante da frutto e promette bene.

La terra vangata nell’orticello è andata a riempirsi di muscini che ronzano sulle zolle appena rigirate e che prendono aria.

La terra in amore dicevano i vecchi quando muscina.

Il tempo migliore per la semina e anche per i merli che appena rientro in casa svolazzano in cerca di lombrichi a bacherozzi.

Tutto un vivere in quelle zolle e la preparazione delle aiuole per le verdure spingono ad accarezzare la terra per non rompere l’incantesimo.

Anche qui è tempo di semina, giorni preziosi prima della prossima pioggia

Domani domenica delle palme e in parrocchia danno l’olivo benedetto.

Farò una croce di castagno sbucciato e un rametto di olivo lo infilo  all’incrocio poi panto nel mezzo delle aiuole.
Tradizione ma anche un atto di fede e se non ci fosse quella a che scopo seminerei?

Fede nel domani come nel presente, arma di dolce speranza.

Manca ancora Giovanna il biacco giallo sulla lamiera che copre il compost .

Ancora non si è fatto vedere, forse aspetta giorni più caldi.

Amelia ha imparato a mettere i semi di zucca a testa in su e a mettere a distanza giusta le patate una rossa e una bianca, promette bene la bimba.

Non so se scriverò ancora ma colgo l’occasione per augurarvi una buona Pasqua

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