un flebile ricordo che tormenta

di , 20 Novembre 2014 17:21

la storia può sembrare lontana e che tocchi a persone a noi estranee.
invece capita di parlare con una amica e percepire disagio non con te ma con la sua vita.
tutto storto  presagi di sventure, di  orizzonti futuri tetri e  sempre più bui.
la solitudine anche se in mezzo alla gente che rode.
le giornate sempre le solite che fiaccano  le positive iniziative per scrollarsi di dosso il guardare oltre.
le mezze frasi
ora tutto bene, ma tra poco tu per la tua strada e io rimango sola e non ho affetti da nessuno e se ti dico nessuno è la verità e forse mi merito tutto questo.
Sicuramente nella mia vita qualcosa ho fatto di grave per non avere mai una gioia e quando ne arriva una qualcuno me la elimina subito…
Spiegami perché dovrei essere lieta, perché dovrei sperare nella bontà?
Sono ammutolito e lì per lì non ho trovato parole per controbattere e dare conforto.
non mi sono dato per vinto e a casa ho cercato una risposta, sapevo che c’era.
Me l’ha data S. Paolo che ricordavo di una sua lettera in cui parlava di gioia.
uno stralcio
Dalla Lettera di S. Paolo ai Filippesi,
 capitolo 4, Versetti 4-9  Siate Sempre lieti.
 Appartenete al Signore. 
Lo ripeto, siate sempre lieti. 
Vedano tutti la vostra bontà.
 Il Signore e vicino! Non angustiatevi, ma rivolgetevi a Dio, chiedetegli ciò di cui avete bisogno e ringraziatelo. 
E la pace di Dio, il che e più grande di quanto si  possa 
immaginare, …….

17 commenti a “un flebile ricordo che tormenta”

  1. giovanna scrive:

    un grande saluto

  2. Great delivery. Sound arguments. Keep up the great spirit.

    RISPOSTA
    grazie del passaggio, torna a leggermi e scegli Geronimo

  3. daniela scrive:

    Io credo che ciò che si semina si raccoglie! Piangersi addosso non serve a niente se non crogiolarsi nelle proprie elucubrazioni.
    La serenità e la gioia, sono un cammino, una conquista, pur nelle difficoltà di ogni giorno.
    La lettera di San Paolo è molto significativa"Non angustiatevi ma rivolgetevi a Dio"

    Ciao Andrea, buona giornata!
    Dani

  4. Gianna scrive:

    Molto bella e adatta alla tua amica, la tua risposta.

    Un caro saluto.

  5. giovanna scrive:

    La Carnia

    Soffi d’aria,
    fluttuando,
    abbracciano
    soffici nuvole d’argento
    che sfiorano irte
    e silenziose cime.

    Carezze leggere
    che si dissolvono piano,
    piano svelando l’aspro
    solitario paesaggio.
    Dure rocce, strapiombi
    e alberi smarriti alla ricerca di
    un tiepido raggio di sole.

    Lo sguardo si disperde nell’infinito…
    A valle scorre lento, sinuoso
    e indifferente un nastro bianco
    dai riflessi smeraldini che rapisce
    i sensi e placa gli animi tormentati.
    Giovanna Giagnoni

  6. keyofeye scrive:

    conosco una tipa molto simile alla tua amica. Anche lei faceva discorsi simili. E io le dicevo: se non sei soddisfatta di te, puoi sempre cambiare. Non sei quello che sei stata, ma quello che fai ogni giorno. Se hai dei rimorsi per esserti comportata male con qualcuno puoi scusarti sperando nel perdono. E se ciò non basta, puoi fare del bene a qualcuno, per espiare la tua colpa… magari anche a chi non conosci…

  7. ida scrive:

    ciao Andrea bello il post profondi anche i commenti, è difficile non sentirsi soli nell’avvicinarsi delle feste, eravamo in tanti a festeggiare ma a poco a poco se ne sono andati, siamo rimasti solo io mio figlio e mia nipote e i miei ricordi ciao Ida

  8. Mr.Loto scrive:

    Spesso il dolore e la solitudine insegnano molto più di quel che crediamo.
    È necessario per certe anime soffrire su questa terra per poi godere di una gioia ben più piena, nell’aldilà … o almeno questo è quello di cui sono convinto.
    Un saluto.

  9. giovanna scrive:

    Approfitto del blog di Andrea per ringraziarti Chiara del commento alla mia poesia sai hai ragione quando dici di guardare oltre noi stessi, per ora non ci riesco speriamo lo possa fare al più presto e che anche l’aiuto nella preghiera mi dia la forza, ho anche un grande amico… oltre all’airone …ciao

  10. poeischiara scrive:

    ciao
    letta la poesia
    bella!
    A volte bisogna aprire gli occhi
    e guardare oltre noi stessi;
    la fede, la preghiera, danno quel conforto
    che non riusciamo ad avere da soli.
    Grande!Amico mio ottimo post.
    Un abbraccio
    Chiara

  11. giovanna scrive:

    Airone, amico mio
    Airone, amico mio,
    mio unico grande confidente,
    non mi abbandoni da anni mai.
    Sorvoli il greto del fiume a ore stabilite
    ritorni senza interruzione
    e mi fai compagnia.
    Unico amico dei giorni tristi,
    ti fermi sopra un’arida pietra,
    mi guardi,
    sembri irrompere, intuire,
    capire il mio cuore
    non ti allontani e non mi abbandoni.
    Immobile, guardi l’acqua che corre,
    sembri ascoltarmi
    mentre attendi la tua preda.
    Sola io,
    solo tu, sembri parlarmi
    coccolarmi quando ti
    sollevi in volo planando e
    apri le tue potenti ali.
    Voli lontano
    lontano e il mio sguardo,
    allora,
    diventa sempre più triste
    e malinconico
    perché rimango di nuovo sola.
    Sola, senza nessuno.
    Mi resta la speranza e
    l’attesa del ritorno del mio unico
    amico l’ airone.
    Giovanna G

  12. notte scrive:

    Molte persone si sentono sole e disperatamente tristi ed è difficile aiutarle perchè la solitudine non dipende dagli altri, ma è uno stato d’animo che ci si porta dentro in alcuni periodi.Dire che tutti nella vita possono avere dei momenti felici sembra inutile, ma è vero. Vedrai che la tua amica avrà momenti migliori.E’ comunque fortunata ad avere un amico sensibile come te.Buona serata da un persona triste.

  13. giovanna scrive:

    Ho letto i commenti credo che la solitudine lascia un gran vuoto e il cuore non vede via d’uscita e si rattrista sempre di più. Spesso con tante persone ma l’essere umano si sente ugualmente solo, non è facile pensare di essere lieti, quando il cuore è triste e non ha la possibilità di esprimere quello che pensa… Spesso le persone sensibili non sono capite….o non esprimono completamente quello che hanno nel profondo. Un grande saluto

  14. poeisachiara scrive:

    ops scusa troppo errori
    la tastiera fa i capricci e quella sul video è un pò complicata da pigiara col maus.
    Un giorno sereno
    Chiara

  15. poeisachiara scrive:

    Ciao Andre
    coi tempi che corrono oggi è difficile trovare la gioia, essre lieti diventa quasi un utopia.
    Dobbiamo partire però da noi stessi, cercare la giioia nelle piccoli cose (che poi sono grandi), ad eesempio: il sorriso di un bimbo, in un tramonto, nella preghiera, nel volontariato.
    Tutto ciò è gioia, letizia, la buona novella…amare il doono più grande, per ultimo e non perchè ultimma, la fede.
    Un sorriso un abbraccio
    Chiara

  16. tiziana scrive:

    che belle parole, la lettera di San Paolo, sembra scritta, ora..per la vita frenetica e senza mai pause che viviamo.
    Bacio tizydem

  17. TRACCE DI AURORA scrive:

    Saremo sempre soli in questa vita e guerrieri di noi stessi.
    Non ho mai temuto la solitudine ma….
    Trovandosi dinanzi a uno specchio e sentirsi svuotati perchè la vita ti ha sconfitto tante volte, quella è la mia più gran paura quella è la vera solitudine. Un amico può porgerti la mano ma non può darti la serenità che cerchi. DIO sì lui c’è! ma ci sono anche gli avvenimenti che ti fanno sorgere troppe domande….. Un saluto.

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