Ha tremato la terra

di , 23 Gennaio 2015 16:19

 

 

 

Poco prima delle otto eravamo tutti in piazzetta 

non dico impauriti ma forse per farsi coraggio.
Poco prima tutta la casa aveva tremato
il terremoto
Chi cercava di infilarsi il giaccone chi il piumino e nonna Virginia col suo scialle a righe colorate fatto coi ferri con avanzi di lana e qualche maglia disfatta.
Proprio lei ai commenti ha bisbigliato questa preghiera che mi sono fatto dettare mentre sorbiva un caffè d’orzo con latte caldo offertole con gioia:

“O Maria Vergine bella
 salva noi su questa terra
 dalla fame
 peste
 e guerra
dalle scosse della terra
Dolce Vergine Maria
salva noi e così sia”
Che memoria?
O piuttosto tanta saggezza e una lezione di fede?
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un insolito ospite

di , 2 Gennaio 2015 11:42
Finalmente ha rotto gli indugi e si è fatto più sicuro e è volato sulla radio a pochi passi da me.
Teodoro così l’ho chiamato è attirato in modo particolar modo dalla musica.
Nel mio annesso adibito a officina e rimessa di legna RTL è sempre in primo piano.
Ormai sono 15 giorni che il pettirosso entra e esce dal grande portone, prima di pedina a raccogliere le briciole della mia colazione poi a saltellare su manici di zappe e vanghe, lime e pialletti.
Da S. Silvestro, infine, si piazza sulla mensola sopra la radio e scruta, si guarda in giro sempre più sicuro di se.  Le briciole sono diventate piccoli semi che nel frattempo ho comprato e che metto in una stadera appesa allo scaleo.
Va subito a colpo sicuro dalla siepe poco distante vola dentro sulla stadera e si rimpinza.
Ieri  pomeriggio poi il dono più bello, mentre scrivevo un sms mi è volato sul braccio.
Vi immaginate l’emozione e lo sforzo per non fare movimenti bruschi?
E’ rimasto lì ondeggiando e guardando il cellulare, la sua luminosità e poco il sottoscritto.
La cosa si è ripetuta un paio di volte finché a distanza di un paio di visite sul mio braccio non so se sono riuscito a prendere o si è lasciato prendere ma è finito nella mia mano.
Un fremito, un dolce stringere quel corpicino così fragile e titubante
Si è rilassato mentre correvo a casa e prendevo il cellulare per scattare una foto, mi ha fissato a lungo e dopo un paio di scatti ho aperto la mano e ha spiccato un piccolo volo fino alla siepe.
Stamani mi aspettava su un rametto e appena aperto il portone è volato dentro.
Penso di aver trovato un nuovo amico.
Sarà dalle premesse un anno ricco di doni questo 2015, spero tanto anche di essere in grado di percorrere l’amore delle cose invisibili.

Auguri a tutti i naviganti che passano di qui. Andrea il montanaro

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