Non bastano mille sguardi

di , 24 Luglio 2015 18:09

Più volte la pioggia mi ha sorpreso in mezzo al bosco o fienili alla sommità dei miei monti dove la vegetazione non è più possibile.

Acqua torrenziale ma anche  quella fina, fina che ti inzuppa senza accorgertene. Spesso accompagnata in questi mesi da tuoni e fulmini e visto segnati dal fuoco querce, e sfiaccolato castagni ma mai avevo pensato al perché di quei rami o quei fili di erba fossero rivolti verso l’alto.
In questi giorni la calura è talmente prolungata e feroce che spacca la terra in crepe larghe due dita e non resta che dare acqua alle culture.
Non c’è più guazza al mattino e i prati stanno indorando fino a mostrare larghi spazi di terra bruciata.
La pompa che alimenta l’irrigatore che spruzza mille goccioline squarcia il silenzio del tardo pomeriggio perché nemmeno le cicale cantano più. L’acqua bagna il bel campo di granturco, quello a sette file che pianto da anni. Mille occhi a osservare quel fresco refrigerio.
L’acqua che non cade subito a terra viene raccolta dalle lunghe foglie a coltellaccio della pianta e le convoglia verso il tronco e come un ruscello scivola alla base del tronco e di lì all’apparato radicale rendendo la vita e nulla va disperso. Anche per gli abeti, faggi e castagni prima le foglioline poi i rami convogliano la pioggia alla tronco e di lì alle radici. Così spiegato perche il buon fungaio non omette di guardare intorno alla base delle piante dove per questo è più probabile si trovino i funghi chiamati dai pianigiani porcini, da noi funghi neri, mocciardoni, bigi e bianchi. I galletti sono indisciplinati nascono dove gli pare
il mio cactus in fiore dopo 12 anni di cure amorose

 

la caccia

di , 14 Luglio 2015 10:47

 

 

 

Si è affacciato alla finestra dei cucina Italiano
-Ma lo sai che li al lavatoio mi ha attraversatola strada un serpone lungo più di un metro?
-Era solo o accompagnato?
-non dire bischerate Andrea
E’ bastato perché il gruppo dei ragazzi nipoti compreso si guardassero negli occhi e via…
Ho visto che si sono armati di bastoni archi e lance e giù nelprato da poco falciato: la caccia aveva inizio.
poco passato il tocco e vi dico che sole da spaccare le pietre in quel campo assolato
In fila indiana con i più grandi a tirate la fila e i più piccoli dietro compreso Gregorio che ha paura anche delle lumache ma con lancia ben appuntita in mano.
Dopo una mezzora di andirivieni sono rientrati sotto al fresco del lavatoio per una ricca bevuta mi immagino e schizzarsi acqua.
Credo che questa estate non se la scorderanno anche perché questa serpe ce l’ha fatta ma quella prima che ara capitata nel prato riposa in pace con tanto di croce sul piccolo cumulo di terra sotto la pianta di rododendro.

A fare del bene…

di , 6 Luglio 2015 09:09

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un vecchio orso, ma vecchio, trovò ospitalità in un piccolo giardino ai margini del bosco e lì ci si trovava bene fra il dondolo e la vecchia poltrona di stoffa arlecchino.
Il proprietario era anche lui un uomo vecchio, ma vecchio

Tra i due nacque una sincera amicizia e il menage proseguì per tempo, ma i vicini mormoravano per quel vecchio orso sdentato che rimaneva in quel giardino.
La polizia ordinò al vecchio di allontanarlo pena l’uccisione del suo amico particolare
Così il pover’uomo parlò con l’orso e di malincuore lo accompagno al limite del bosco per l’ultimo saluto.
Lo sconforto si trasformò in dolore e  giunsero ad un compromesso: l’ orso sarebbe stato ne bosco durante il giorno  e sarebbe rientrato la notte per dormire insieme.
Strana combin ma sembrava funzionare e il tempo vedeva l’orso andarsene di prima mattina e rientrare al calar del sole.
Una notte una mosca stuzzichina non mollava e si posava continuamente sulla testa del vecchietto non consentendogli di dormire.
Scaccia e riscaccia ma niente pace, così l’orso prese una grossa pietra e si mise alla caccia della mosca e finalmente con tanta energia gettò la pietra: colpì la mosca ma dietro la mosca c’era la testa del vecchietto che perì insieme alla mosca
meditate
A fare del benne non sempre si raggiunge l’obiettivo sperato

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