pane e cioccolata

di , 12 Agosto 2016 13:41

 

 

Preparato lo zaino e lo zainetto di Amelia abbiamo percorso un paio di Km in PIK e quando quello ha iniziato a slittare e girare a vuoto lo abbiamo lasciato nella prima radura pianeggiante incontrata e proseguito a piedi. Già la vegetazione diradava e gli ultimi faggi striscianti hanno lasciato spazio a mirtillai alti fino al ginocchio. Una tenue frustata ogni qual volta che il piede avanzava e seguiva il piccolo sentiero che si spingeva sempre più in su. Quando i fienili ci hanno circondato ormai eravamo sul crinale e il vento si faceva sentire con teso abbassamento della temperatura. Di qua la Toscana e di là L’Emilia Romagna, spazi infiniti limpidi verso il Tirreno e velati verso la Padana. Il passo ora era più leggero e il sentiero spianava e scendeva leggermente fino al lago Scaffaiolo. Sul bordo ho sentito prendermi la mano e stringerla, un tremito, un’emozione condivisa dalla piccola il suo ansimare. Una pietra pari ci ha fatto da tavolo e ho diviso il pane con formaggio e susine. L’appetito non mancava e il silenzio di entrambi era testimonianza del gustoso mangiare. In fine ho spezzato la cioccolata e appoggiata su una fetta di pane e porta … :

- nonno…!
la cioccolata col pane?
- provala
E’ andata via come il vento.

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