lunedì di Pasqua

di , 17 Aprile 2017 14:09

 

 

 

C’è stata festa stamani alla vecchia Pieve
La campanaccia a suonato tirata da una lunga e vecchia corda
Alla spicciolata dalle case lontane chi non era alla piccola processione ha varcato quella porta Canossana.
Lo sterrato dell’apside crociato solo da due cordoni di piastre in pietra serena ha accolto chi ha varcato quella vecchia soglia consumata dall’andare da millenni di pellegrini.
La Pieve di Piteglio voluta dalla contessa di Canossa negli anni mille come ogni anno ha accolto i sempre meno montanari.
Un quadro dell’annunciazione ha da secoli accolto suppliche di madri senza latte.
La Madonna del Latte venerata non a caso, ma per secoli custode di una sacra reliquia quella del latte della Madre del Signore.

Tanta storia e leggende: dice di trafugazioni della reliquia e scaramucce per riconquistarla, ricordate da croci che portano al castello del paese dove adesso sono custodite.


Una benedizione rogatoria alla campagna e gli ultimi auguri di chi solo in questa occasione si rincontra e la vita continua in uno scenario montanaro che commuove tanto è bello.

il bacio del pane

di , 4 Aprile 2017 14:23

Le mattinate in questi giorni rotolano via senza accorgersene e quando batte il mezzogiorno quasi prende di sprovvista. Bel tempo, da molto non piove e la siccità si fa vedere: la terra spolvera al passaggio dell’aratro senza parlare della fresa. Qui sui miei monti è tempo di preparare la terra per le culture orticole.
E’ cambiato assai anche il seminare: farro e frumento marzolo ormai non lo semina più nessuno, caprioli cinghiali e daini fanno loro il raccolto. I campi sono diventati fortini con alte recinzioni, cancellate, le rimesse degli attrezzi con video di sorveglianza e allarmi visto le altre bestiacce bipidi.
Stamani ero da Antonio a preparare la terra per il suo orto e verso le 9 poco più colazione.
La cuna stupisce per la modernità e per la combin di mobilio nuovissimo e di tempo addietro.
Fa bella mostra di se un vecchio mettitutto restaurato alla perfezione e una vecchia madia.
Da quella ho tirato fuori un pane intonso e prima di porgermelo col coltello lo ha baciato.
Un bacio al pane
Quanto usiamo cose e cibi senza più rispetto, senza pensare al lavoro, alla fatica, alla sacralità
Antonio ho pensato dentro di me :- sei un grande.
Ottanta finiti e ancora una vitalità invidiabile ma anche una lezione silenziosa da dare.
Quella colazione ha nutrito non solo la mia pancia.

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