Meglio rimanere nel dubbio

di , 12 Maggio 2017 10:36

Quattro anni fa ero a Fatima
turista fai da te, dopo un giorno a Lisbona e un pomeriggio a Coimbra eccomi a Fatima.
Il mio albergo alla destra del santuario, subito dopo l’immenso piazzale che accoglie la cappella dell’apparizione.  La strada e una striscia di verde mi separa dal cuore del santuario e dopo cena due passi.
Il piazzale e la cappella ben illuminata e la teca in vetro che accoglie la Madonna, lì proprio dove è apparsa ai tre pastorelli.
L’indomani il 13 grande vocio e una folla tutta nel piazzale già al mattino.
Seduto all’ombra di un albero che non conoscevo mi godevo l’arrivo e il fare di quella tanta gente.
Di compagnia sulla panchina un signore di una certa età e visto che maneggiavo una foglia e un seme di quella pianta due parole:- l’albero del rosario “a árvore rosário”
Poi preso un seme verde lo ha sbucciato e fatto vedere il nocciolo e a gesti fatto capire che forandolo si facevano i rosari e si vendevano in questa occasione … il 13 maggio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A qusti giorni la Madonna Pellegrina di Fatima è a me vicina e come non andarla a trovare e ringraziarla.
A ombreggiare quella panchina che mi ospitava indovinate chi c’era…l’albero del rosario
Coincidenza o destino che ricordassi quei giorni… ?

 

 

Serenata alla primavera

di , 1 Maggio 2017 20:18

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel primo pomeriggio repentino cambio di tempo: si è improvvisamente rannuvolato, calata la nebbia e iniziato a piovere fini, fino. Freddo e rincasato frettolosamente e attizzato il fuoco nella stufa economica accesa di prima mattina come fa un consumato montanaro. Silenzio e interrotto da pioggia sempre più battente, nemmeno un tuono ne lampo…silenzio.Sono sonate le 15 dal vecchio orologio a pendolo e il cielo si è riaperto sole caldo ma l’aria fredda da piumone e berretto di lana.

 

 

Mi sono accomodato sotto il portico nello sdraio lì, pensate a 10 giorni fa e il tepore di quei giorni.
Silenzio ma per poco poi il più bel concerto che la natura può dare di questi giorni.
Un merlo, quelli maschi con un bel becco giallo si è posato sulla vecchia quercia in fondo al giardino e ha iniziato a gorgheggiare. Versi stupendi lavorati e rielaborati da decifrare solo col cuore.
Credo le più bella serenata alla primavera e alla bellezza della vita.

 

 

 

 

 

 

 

 

il mio pino mugo in fiore con le nocche pronte per essere colte e profumare casa

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