buongiorno

di , 15 Dicembre 2017 18:33

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

È da stamani che piove
scrosci forte stanotte
la valle si è chiusa tra nuvole basse e nebbia
non fa freddo
stranamente tranquillo
mi ha sorpreso questo stato che in genere è agitato
quando piove
la pioggia che fino a ieri era come una benedizione
da tre giorni mette a dura prova
Guardo i boschi ignudi
i campi stranamente verdi
il fosso in piena ma senza torba
il vento non spazza foglie mezze
l’ombrello mi tira di qui e di là
La strada pozzata e motosa mi impedisce l’andare dritto
la montagna ha ancora sete

 

Che c’entrano gli Egiziani con o che musica maestro

di , 1 Dicembre 2017 20:44

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Che c’entrano gli Egiziani con o che musica maestro. Il venerdì era la proposta che il cameriera proponeva subito dopo il baccalà alla livornese dopo aver elencato tutti i piatti del giorno.

Così entrava il buon umore dopo aver ordinato acqua e il mezzo litro di rosso.
Fagioli con cipolla e giro d’olio fatto dal cameriere o all’uccelletto pomodoro e rosmarino con giro di pepe.
Perché fagioli?
Dalla credenza la compaesana ha posto sull’acquaio due bottiglie di fagioli piccoli: bianchi e neri.
Abidos, non so se c’è qualcuno è arrivato fin lì, io si e come al solito al mercato della cittadina vicina ho comprato anche un cartoccio di fagioli bianchi e neri, mischiati perché costavano tutti uguali 5€, il resto mancia.
Dopo diversi anni ancora li semino e ancora danno un buon raccolto, nani e copiosi.
Gli ultimi più bassi li lascio per seme e gli altri con l’inverno finiscono menù del venerdì.
Abidos con i suoi misteri, addirittura un cararmato stilizzato, come un elicottero ben messo in mostra dalla guida con un fascio di luce perché in alto e nascosti.
Calda primavera, profumi di Nilo e il volo di mongolfiere variopinte, ricordi di un fine autunno già pieno di neve

le galline dal collo ignudo

di , 18 Novembre 2017 18:26

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ieri mattina sono sceso al paese natio
Giancarlo nel suo orto ha messo su galline dal collo spennato
Rientrato dalle ferie in Brianza ha deciso di mettere su un pollaio
Settembre l’ha aiutato con delle belle giornate Tirato su un perimetro in cemento e ben fondato ha tirato su una gabbia gigantesca. 10x 6 alta 2 metri con casetta in legno e foderata di rete molto fitta.
Fontanella che zampilla a comando di un taimer con miscelatori automatici per il governo.
La cosa che più meraviglia è che quelle galline fanno le uova con due,2, tuorli in uova belle grosse.
Ormai settimanalmente scendo giù per l’acquisto.
Due chiacchere un caffè e risalgo i girelli fino a casa.
Dimenticavo sono di un giallo vivo e lucente e che buone…

l’ultima rosa

di , 6 Novembre 2017 11:25

 

 

 

 

 

 

l colpo d’occhio verso EST stamani mi ha fatto sobbalzare.
La faggeta spoglia non più colorata di giallo ocra con qua e là l’amaranto dei ciliegi, il rosso dell’acero nero.
Rami spogli braccia al cielo come pettini a mettere in fila nuvole basse e solleticare il sole lì nascente ogni mattino.
La pioggia e il nevischio dei giorni passati hanno dato il colpo di grazia e il panorama si è intristito. Consola il verde intenso delle pratine che la pioggia ha rigenerato. Bello camminare su un tappeto variopinto e aggiaccato senza lo stridere di foglie secche calpestate e svolazzanti.
Morbido e ben disposto, foglie grandi, piccole e di così variopinte sfumature che impossibile nominare.
La campagna si presta al lungo letargo, al riposo, attesa del risveglio.
Il fosso è ancora senza acqua nonostante le piogge
quanta sete hanno queste terre.

un airone stanco

di , 26 Ottobre 2017 20:33

 

 

Ho accarezzato quel selciato provato dal tempo con scarpe morbide,moderne . Pietre qua e là segnate da cicatrici lasciate da ferri di mulo carichi a soma ora di legname  ora di pietra da costruzione.

La strada porta giù al fiume al ponte di Castruccio.
Lì il tempo sembra fermato nel grigio delle pietre a sbalzo che permettono una discesa sicura.
La dogana, il corpo di guardia e tra i due il ponte che permetteva il passo tra il Granducato di Lucca e La Signoria Fiorentina che entrambi arrivavano fin lì. Adesso una intelligente ristrutturazione permette un buon caffè, un buon pasto e nella calura una buona birra schiumosa.
Il tempo è ottimale, sole niente vento e un’aria limpida solo mossa dal rumore del fiume che scorre senza tante emozioni data la scarsa acqua.
Solo un grosso airone pascola i rivoli in cerca di barbi, lasche e trote.
Alla nostra vista svolazza poco più in la poi prosegue nella sua ricerca.
Qualche foto e …l’incanto della natura prosegue 

Nemmeno della dodicesima tribù

di , 7 Ottobre 2017 20:06

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’ora del caffè è come una voce nascosta che richiama al bar ogni mattina un universo di avventori.
Poco prima e dopo bar deserto, ma non dalle 9,30 alle 10 del mattino.
Un firmamento fo per dire in un paesello di nemmeno un centinaio di indigeni, a trecento metri dalla mia borgata.
Il ritrovo del mattino, quando in diversi, lasciato l’ozio di casa e i pochi lavori da fare e via per un caffè BONO come si dice da noi.
La Zita a prendere il giornale, lo Zio il muratore, lo Scontento, il Giovanni l’intellettuale, Roberto il giornalista per i due articoli che gli pubblicano all’anno Andrea l’ortolano col suo furgoncino, Marco il postino sempre di corsa.
Ma.
da qualche tempo l’equilibrio si è rotto un numero più numeroso 5-7 nuovi perditempo stazionano a mattinata lì comodi.
Giovanni li chiama nemmeno appartenenti alla dodicesima tribù se ho ben capoto di Giuda, quelli che non fanno nulla, ma pregano soltanto, loro però nemmeno pregano.
E il da fare ce ne sarebbe tanto …
Bello il detto di Branca Leone
“il figlio del padrone è un grande lavoratore quando ne ha voglia”

i primi ballotti stasera

risotto con sedano

di , 20 Settembre 2017 20:44

 

 

 

 

 

Ho scoperto che il sedano non è afrodisiaco

dimenticavo

ciao come va voi che passate di qui?

stasera nel ripulire una aiola di sedano ne è venuto via uno di quelli neri

ho pensato di farci un risotto

dato il tempo freddino ultimamente non era molto grande, ma 7 costole e un cuore tenero promettevano bene

Le costole anche se croccanti non mi davano fiducia e così ho preferito dargli una scottata

poi ho tirato su il riso

una leggerezza fantastica e il profumo

una vera scoperta come quando al primo bacio lei sapeva di caffè

ti dirò dopo quelli pistoiesi è il bacio che ricordo con più felicità

L’ho montato oddio amalgamato con grana e una noce di burro

Allargato nel piatto come si allargano gli occhi quando si guardano gli occhi di lei che appena ti ha detto:- anch’io ti amo

con moderazione forchettata dopo forchettata me lo sono fatto fuori

una vera goduria

non vorrei fare similitudini ma un paradiso come sotto di poco un orgasmo preparato con calma e spregiudicatezza.

 

un fuoco

I lampi contano i tuoni

di , 1 Settembre 2017 13:01

Stamani ancora prima dell’alba un grasso tuono ci ha fatto sobbalzare e tutti nel lettone. -Tranquilli è un tuono E’ seguito un silenzio di attesa, prima un ticchettio sulla tettoia e poi giù lo scrosciare di tanta pioggia mista a grandine. Una benedizione mi sono detto: la mano di nostro Padre che non ci fa mancare di nulla non si è allontanata da questa terra assetata. Un lampo e il contare 1,… 2,… 3 …. – si sta allontanando ho detto Ancora silenzio poi ho aggiunto -ogni secondo che dista tra il lampo e il tuono e moltiplicando per 300 è la distanza da noi a dove è caduta la saetta. -contimao e così è iniziato il gioco: conto i lampi E’ iniziata l’attesa e la conta di tutti e la moltiplicazione Non so se è così ma la mattinata nel lettone è corsa via senza paura e col sole delle otto il bibe della nonna e la tazze di caffè e latte ci hanno indotto a tirarci fuori dalle lenzuola e usciti un verde accecante ci ha salutato I mie monti.

il montanaro racconta

di , 26 Luglio 2017 20:00

Non ho abbandonato l’esplorare i crinali del mio Appennino Tosco-Emiliano ma la scoperta del corso di ruscelli e rii non ha uguali.
Da più giorni risalgo corsi d’acqua con sorprese e ed emozioni che i crinali con fienili mangiati dal sole e frustati da vento danno.
La Limentra, Liesina,  Rio Torbecchia, il Lima, Il fosso di Limano e quello di Lucchio, La Scesta, il Riopagano…
Un camminare faticoso e pieno di veri ostacoli: cascate, guadi obbligati che mi hanno visto camminare i acqua gelida fino alla vita e vero alpinismo.
Con indosso scarpe senza calsini e sotto i pantacorti il costume da bagno e al fianco il coltellaccio ben affilato nella sua fodera.
Bello nel silenzio sorprendere merli acquaioli che si ristorano in acqua limpidissima, il rufolare di cinghiali assetati e bisce veloci a serpentina percorrere bozzi.
Mai però come i brividi di piccoli chenion e antri tanto bui da far allargare gli occhi, il grido del falco sorpreso a tuffarsi chi sa. Il ribrezzo del pasto della serpe bottaia che immobile sta ingollando un grosso ranocchio.
Lo sdraiarsi su un masso e guardare dal basso un grosso faggio con i suoi anni ricordati da tanti rami messi su nel tempo.
Buona estate voi che passate da qui…
il Montanaro

finalmente ci siamo

di , 9 Luglio 2017 20:09

 

Penso che tutto il mosaico di quanto mi circonda stia andando a suo posto: il vecchio castagno ha una stupenda fioritura,
la piscina con l’impianto di riscaldamento solare è al top…

 

 

 

La casa delle bambole dopo una bella scelta e buttato una carrettata di giocattoli sorpassati e rotti è più accessibile..

 

 

L’altalena dopo una bella spruzzata di svito non cigola più ….

Il tipi Siux con la nuova stuoia è perfetto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non rimane che sperare nel buon comportamento dei nipoti e degli amici degli amici

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